Una mattina luminosa di primavera ha fatto da cornice alla speciale giornata per la Scuola donne di Alfabeti in trasferta a Torino. 20 aprile 2026: destinazione il Museo Egizio, il più antico e ricco del mondo, secondo solo a quello del Cairo, dedicato alla civiltà del Nilo e dei faraoni.

Unite dal desiderio di condividere un’esperienza diversa, all’insegna dell’amicizia e dello studio, 60 allieve, 20 bambini e 20 volontarie hanno partecipato alla gita, organizzata nei minimi particolari  da Alfabeti  (dal viaggio in due pulmann alle visite guidate e ai momenti di svago) con il supporto generoso del Municipio 7 di Milano.

Il viaggio in bus è stato il primo momento di scambio e convivialità. Tra chiacchiere, risate, musiche e canti, il gruppo ha iniziato a creare quell’atmosfera di leggerezza che ha accompagnato l’intera giornata. Per molte era la prima trasferta fuori Milano e la prima visita ad un museo, per tutte una occasione di approfondimento e di scoperta culturale oltre che l’opportunità di vedere la città di Torino che, nello sfondo delle sue verdi colline, ha accolto il gruppo con i suoi viali e piazze ordinate, i maestosi palazzi e monumenti storici e i giardini animati. 

Dentro il museo: un viaggio nel tempo 

All’arrivo in via Accademia delle Scienze, il numeroso gruppo è stato suddiviso in 4 sottogruppi affidati alle rispettive guide esperte (una delle quali arabofona) per esplorare insieme la storia millenaria dell’Antico Egitto attraverso le sale del Museo ricche di reperti e testimonianze di vita quotidiana, del culto religioso, dell’arte funeraria e della misteriosa scrittura geroglifica. 

Tutte le visitatrici hanno infatti avuto modo di vedere e ricevere le spiegazioni relative all’organizzazione delle dimore, delle usanze domestiche e della vita civile descritta dettagliatamente nei papiri. In particolare, le testimonianze di scrittura hanno dato lo spunto alla riflessione di come sia sempre stato importante per le persone comunicare attraverso la lettura, la scrittura e la parola: proprio ciò che la nostra scuola di Alfabeti si impegna a fare per e con le nuove cittadine e i nuovi cittadini di Milano.

Molta curiosità hanno ovviamente destato i sarcofagi decorati e i corredi funerari che riflettono una cultura di profondo rispetto per la dimensione sovrannaturale della vita e della morte, oltre che le statue monumentali della Galleria dei Re, il luogo più stupefacente e fotografato della giornata.

Uno dei gruppi durante la sua visita ha avuto la sorpresa e la fortuna di incontrare Christian Greco, il direttore del Museo Egizio, anch’egli impegnato in una spiegazione ad alcuni ospiti. Ciò non gli ha impedito di avvicinarsi, salutare in lingua araba le nostre allieve e di chiedere informazioni sulla provenienza e le attività della nostra scuola, complimentandosi per la scelta di questa occasione di svago culturale e rendendosi disponibile per una foto insieme.

foto con direttore museo egizio

Una pausa tra sapori e racconti

Terminata la visita, il gruppo si è spostato ai vicini giardini reali per un pranzo all’aperto. Tra un piatto tipico e un panino portato da casa i bambini hanno avuto modo di giocare, mentre le studentesse e le maestre volontarie hanno potuto chiacchierare, conoscersi meglio e condividere le prime impressioni sulla giornata. Come sempre, il viaggio e la cultura fanno da scintilla, ma è soprattutto la relazione tra le persone a rendere speciali le giornate. La convivialità è proseguita poi durante il viaggio di rientro a Milano con una “sosta gelato” offerto a tutte e tutti i partecipanti di ogni età, autisti compresi! 

donne mangiano gelato fuori dal bus

Una gita che diventa ricordo ma … continua!

La giornata al Museo Egizio non è stata solo una gita e un’esperienza culturale, ma un momento di connessione, di scoperta e di amicizia. Le partecipanti sono tornate a casa arricchite non solo dalle meraviglie dell’Antico Egitto, ma anche dalla forza semplice e preziosa del nostro stare insieme. Proprio per mantenere viva l’esperienza e condividerla con chi non ha potuto partecipare, la Scuola Donne ha chiesto a tutte le allieve di raccontare la propria giornata attraverso alcune fotografie per loro più significative. 

E’ stato quindi lanciato il concorso “Torino in 5 sguardi”: un racconto collettivo fatto di immagini, emozioni e dettagli attraverso le foto realizzate dalle partecipanti. Ciò permetterà di raccontare a tutti, attraverso le immagini, lo sviluppo di questo progetto che è divenuto esperienza collettiva. Ci saranno delle vincitrici, ma la vittoria è già di tutte le nostre allieve: studiare, fare amicizia e imparare insieme!

Grazie ad Alfabeti e al Municipio7 di Milano che hanno creduto nel progetto e lo hanno sostenuto, grazie alle volontarie che lo hanno reso reale organizzandone tutti gli aspetti operativi e logistici, e grazie soprattutto alle nostre allieve e ai loro bambini per il grande entusiasmo ed interesse!

Giulia Fiore